Marco Pozza
L’UOMO OLTRE L’ERRORE

L’errore non è mai un punto d’arrivo, ma spesso viene trasformato in un’identità definitiva che imprigiona la persona in un fermo immagine del proprio passato. In un sistema sociale che tende a sovrapporre l’individuo alla colpa commessa o alla patologia manifestata, diventa urgente scindere l’uomo dal suo fallimento per restituirgli la possibilità di un nuovo inizio. Rialzarsi richiede il superamento di narrazioni puramente punitive o assistenzialiste, che spesso finiscono per soffocare la responsabilità individuale anziché alimentarla. L’ascolto e la costruzione di reti di senso rappresentano gli strumenti necessari per trasformare la caduta in una feritoia attraverso cui guardare il domani. Solo riconoscendo la dignità intrinseca che abita oltre ogni fragilità è possibile tracciare percorsi di ripartenza che non siano semplici ritorni al passato, ma vere e proprie esplorazioni di una libertà ritrovata.

Marco Pozza è sacerdote, teologo, scrittore e conduttore televisivo, cappellano presso il carcere di massima sicurezza “Due Palazzi” di Padova dal 2011. Dopo il dottorato in Teologia Fondamentale conseguito alla Pontificia Università Gregoriana con una tesi sul rapporto tra letteratura e immaginazione, ha incentrato la sua missione sull’incontro diretto con le periferie esistenziali. Attraverso i suoi numerosi progetti editoriali e televisivi (tra cui le collaborazioni su Rai 1 e Canale 5), propone una riflessione profonda sulla fede e sull’umano. Ha instaurato una proficua collaborazione con Papa Francesco, con il quale ha realizzato programmi e volumi tradotti in tutto il mondo. È autore di una vasta bibliografia che spazia dalla narrativa alla saggistica teologica, tra cui spicca la trilogia “L’imbarazzo di Dio”, “L’agguato di Dio” e “L’iradiddìo”, oltre ai più recenti lavori nati dal confronto con il pontefice.