Raffaele Mantegazza
GIOCHIAMO DI PIÙ!

Il gioco è un bisogno primario dell’essere umano, un vero e proprio diritto inalienabile (come stabilito anche dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza). Le sue caratteristiche essenziali sono due: la gratuità (si gioca per il puro piacere di farlo, senza un fine utilitaristico o un tornaconto economico) e la socialità (il gioco autentico crea relazioni, legami e comunità).
Il gioco d’azzardo, al contrario, si configura come un “non-gioco” perché tradisce profondamente queste peculiarità. Esso cancella la gratuità trasformando l’azione in un calcolo economico e l’elemento sociale, sostituendo il desiderio umano di libertà e relazione con la ricerca di un compenso perverso e rischioso. Per contrastare l’azzardo, la via è chiara: dobbiamo tornare a giocare di più, recuperando il senso profondo di libertà e gratuità per soddisfare questa esigenza fondamentale e liberarci dalla dipendenza da compensazioni perverse.

Raffaele Mantegazza insegna Scienze pedagogiche al Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano-Bicocca. Collabora con numerose scuole all’organizzazione di corsi di aggiornamento per insegnanti e incontri con gli studenti. È autore di numerose opere, tra cui “Narrare la fine”, “L’ultimo scodinzolio”, “Caro bullo ti scrivo…”, e curatore, insieme a Isabella D’Isola, de “La filosofia di Enzo Jannacci”, “L’educattore. Manuale di formazione teatrale per educatori”, “Imparare a resistere. Per una pedagogia della resistenza”.