Daniela Capitanucci e Alessandra Limetti
DARE VOCE AGLI INVISIBILI

Spesso si nega che il gioco d’azzardo patologico rappresenti un rischio per la salute pubblica e privata nel nostro Paese. Si dice, ad esempio, che sono pochissimi i soggetti in cura presso i servizi delle dipendenze, dimenticando che solo il 5% di chi sta male si rivolge effettivamente alle strutture di cura. Se questa sottostima è in qualche modo oggetto di un dibattito pubblico, resta invece senza voce la perdita di qualità di vita di coloro che vivono il problema di riflesso: i famigliari. L’intervento mira a dare voce a questi soggetti fragili, negletti, vittime collaterali di un’industria e di una politica che nega i loro diritti semplicemente dimenticandosi di loro.

Daniela Capitanucci è psicologa psicoterapeuta. Nel 2024 è stata insignita dell’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Già dirigente del SSN, ha avuto incarichi di Docente a contratto alla Scuola di Medicina dell’Università degli Studi dell’Insubria. Dal 2003 si dedica alla sensibilizzazione, formazione, clinica, ricerca, prevenzione e advocacy sul Disturbo da Gioco d’Azzardo in particolare rispetto alla dimensione individuale e sociale, pubblicando oltre 140 contributi scientifici e fondando AND-Azzardo e Nuove Dipendenze APS di cui è Presidente. È stata membro dell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave al Ministero della Salute, sempre con particolare attenzione all’impegno civile e alla dedizione al bene comune.
Alessandra Limetti è attrice e vocologa, diplomata all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, con una laurea in Filosofia e diverse specializzazioni accademiche nell’ambito della voce e dei suoi utilizzi artistici e professionali. È docente di comunicazione e public speaking, speaker, direttrice di doppiaggio e vocal coach. Giornalista pubblicista, ha all’attivo diverse pubblicazioni e collabora con riviste e con il quotidiano Alto Adige. Negli ultimi anni si è dedicata all’approfondimento del tema dell’azzardo e delle problematiche ad esso correlate. I suoi ultimi lavori editoriali sono il libro-intervista “Marco Bernardi. 50 anni di teatro” e la narrativa “A perdere. Un gioco senza amore” da cui è stato tratto lo spettacolo “Un gioco senza amore”, in collaborazione con Francesco Niccolini.